(24/10/2007) Visita dell'arcivescovo mons. Ignazio Sanna:
Il
paese di Zerfaliu si trova sulla sponda destra del fiume Tirso, a circa
15 km da Oristano. Il
territorio
è in gran parte pianeggiante, con un altitudine di 15 metri
sul
livello del mare; solo alcuni km più a nord, presso
Paulilatino,
la pianura del Campidano comincia a lasciare spazio alle colline
(altitudine massima 130 m s.l.m.).
Controversa
l'
etimologia
del toponimo Zerfaliu. Raimondo Bonu sostiene l'unificazione dei
termini Zoros (forte) e Fleos (Pianta palustre). Secondo il canonico
Giovanni Spanu il toponimo deriverebbe dal fenicio Shiaraph, che
significa "sito arido, riarso". A mio modo di vedere non è
però da escludere una terza ipotesi, che si rifà
al
termine campidanese cerfa. Si riferisce al lavoro di setacciatura del
grano, con la quale si separa la crusca dall'interno del seme. in senso
lato il verbo cerfai si riferisce alla setacciatura o pestatura di un
prodotto agricolo. Il che appare plausibile, se si considera
l'intensiva coltivazione del campidano in età romana e
fenicia.
Non è da escludere la sussistenza di un etimo derivato
cerfaiu,
inteso come luogo in cui si effettua sa cerfa; di qui il passo
è
breve per cerfaliu, cerfalliu, zerfaliu.
Il paese si è sviluppato originariamente tra la
chiesa
romanica di San Giovanni (XIII sec.), situata presso una
necropoli romana, e l'antica chiesa pisana (XI sec.), della quale
rimane solo il
campanile.
Numerose sono le testimonianze del popolamento preromano del
territorio, tra cui i
nuraghi e
la tomba dei giganti.
Tra gli appuntamenti tradizionali, da segnalare la
festa patronale del 6 agosto, la
SS.ma Trasfigurazione, e la
sagra degli agrumi di febbraio.