SOLARUSSA.
GIOVANI ALLESTISCONO PRESEPE 8X10 METRI
SOLARUSSA.
Immaginate un gruppo di giovani ben motivati e affiatati.
Immaginate ancora un presepe da guinness: 80 metri quadrati, dove si
ricreano scenari bucolici, cascate, greggi al pascolo, uomini e donne
intenti al lavoro, luci e colori, musiche che fanno vibrare il cuore. E
ora smettete di immaginare il tutto, prendete l'auto e recatevi a
Solarussa, parcheggiate accanto alla parrocchiale ed entrate nella
chiesa posta a lato e detta delle anime. Spalancate gli occhi per la
meraviglia e contemplate il Natale in chiave sarda. Da anni, infatti,
un gruppo di giovani (20-30 anni), sin dai primi giorni di novembre,
animati e spronati da Michela, realizza uno dei presepi più suggestivi
della diocesi arborense. Abbiamo saputo dell'iniziativa, li abbiamo
contattati per chiedere loro di seguire, passo dopo passo, l'evolversi
del lavoro ricco di creatività e bellezza. Ogni domenica sera ci
recheremo a Solarussa per videofilmare e fotografare le varie fasi, per
sentire dalla loro voce la gioia di lavorare assieme nel dar vita ad un
sito sacro che aiuta la comunita a riflettere e ad ad interrogarsi
sull'irruzione di Dio nella storia.
Solarussa:
Il
paese di Solarussa
(2600 abit.) sorge nel Campidano maggiore, a metà strada tra Siamaggiore
e Zerfaliu. Il toponimo
potrebbe
indicare la colorazione rossa del terreno, ipotesi suffragata
dall'esistenza nel territorio di una località (Terra Arrubia)
dall'identico significato. In località Uras, a
metà strada tra Bauladu e il nuraghe
'e mesu di Zerfaliu,
si trovava il villaggio di Urasanna o Urasana. Sorgeva invece
tra
Solarussa e Siamaggiore
il paese di Villalonga. Entrambi sono citato
nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado nella stessa scheda che
riguarda Zerfaliu,
la n. 23, ma se ne è persa qualsiasi traccia nei
secoli
passati. ai piedi della
chiesa di San Gregorio.
Quest'ultima è stata edificata in stile romanico,
con un caratteristico campanile a vela poco
prima dell'ingresso. L'attuale impianto è del XII secolo, ma
recenti lavori di restauro hanno portato alla luce le fondamenta della
chiesa più antica, che era posizionata lungo un asse
leggermente
inclinato rispetto all'attuale. Nel XIV secolo era parrocchiale della
villa di Solarussa (1). L'attuale parrocchiale è invece del XVII secolo. Degni di
nota due dipinti di Pietro Angeletti.
Interessante anche la chiesa delle Grazie, con un affresco di Giovanni
Spano sulla volta. Tra gli insediamenti
nuragici, da visitare il complesso Pidighi - Muru
Accas, 5 km a nord del paese. Si trova, come il nuraghe 'e mesu di
Zerfaliu, ai margini del territorio basaltico di Paulilatino.
Interessante
anche il nuraghe Benas,
vicino al confine con Zerfaliu. Il paese
è noto soprattutto per l'attività
vitivinicola.
Appuntamento tradizionale è la sagra della vernaccia a
novembre. Le
principali festività religiose sono San Pietro (29 giugno) e
San
Gregorio (II martedì di ottobre).
(1) v. sul punto R. CORONEO, Architettura
Romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, scheda 25