Il
toponimo deriva
da "s'ia majore" (la strada maggiore). Probabimente si fa riferimento
ad un'importante strada medioevale, lungo l'asse nord-sud, vicina
all'attuale SS Carlo Felice. Altri due centri dell'oristanese
presentano un'etimologia analoga: Siamanna (S'ia manna, la strada
grande) e Siapiccia (s'ia piccia, la strada piccola).
Il centro sorge presso il distrutto villaggio di Villalonga, la cui
chiesa era dedicata a San Vito. del quale si sono perse tutte le
tracce, tranne l'etimo (Santu Idu/San Vito) del
luogo ove sorgeva il paese.
In località Santu Pedru è stato invece rinvenuta,
in
mezzo agli uliveti, una tomba a cassone di età vandalica (V
sec.).
La chiesa parrocchiale, dedicata a San Costantino Magno, risale al XVII
secolo ed è edificata in stile tardo-barocco. Poco distante
l'oratorio delle anime (1780). Nelle campagne del paese si trova la
chiesa di San Ciriaco (XVII sec.), originariamente in stile romanico.
Le feste principali sono San Costantino (23 aprile) e San Ciriaco (8
agosto). Dal 2004, il giorno dell'Epifania, si tiene la manifestazione
IMagiInAzione, una reinterpretazione in chiave sarda dell'adorazione
dei
magi.